venerdì, 12 dicembre 2008

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Avete mai provato a chiedere, anche per scherzo al vostro amato, se avesse voglia di andare a vivere insieme?
postato da: LolaComasky alle ore 00:31 | Permalink | commenti (1)
categoria:fantasia, all you need is love, questions, confidential, ansietta, mr jack
martedì, 09 dicembre 2008
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Ho fatto uno sbaglio, uno stupido sbaglio di distrazione, che avrà delle conseguenze. Quantomeno un cazziatone. Di quelli seri, meritati e senza repliche. E lo so solo io che ci ho pensato in macchina ed è stata come una scarica elettrica, quindi domani dovr cospargermi il capo di cenere ed ammettere la mia malefatta.
Qualcuno ha dei suggerimenti, idee, tecniche o karma da consigliare?
postato da: LolaComasky alle ore 19:04 | Permalink | commenti
categoria:lavoro, brividi, factory, stressss, ansietta, abilitĂ  personali
mercoledì, 12 novembre 2008
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C'è un mal di pancia emotivo che non riesco a farmi scemare.
C'è questo post che domani vorrei commentare come uno dei miei soliti vaneggiamenti e allucinazioni di coppia.
C'è il disco in testa di una telefonata strana.
C'è un appuntamento bizzarro in una sera in cui piove.
C'è un criptico ne parliamo dopo.
C'è sempre e comunque l'alta probabilità che si stia trattando di qualcosa di preoccupante nato el boschetto della mia fantasia.
C'è però il ricordo di anni fa ed è un flashback che era sparito da un pò.
C'è indelebile da stamattina il motivetto della prima canzone che ho sentito andando al lavoro I was sleeping gently napping when I heard the phone..

Direi che non manca nessuno per stasera.

postato da: LolaComasky alle ore 21:33 | Permalink | commenti
categoria:speranze, brividi, questions, condivisione, su di me, confidential, ansietta, mr jack
martedì, 11 novembre 2008
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Dettagli su alcuni temi caratterizzanti della mia vita.

"Il lavoro - 1"

Lavoro in una di quelle grandi aziende che se le inventano tutte per motivare il personale.

Non sono proprio convinta di voler fare questo lavoro tutta la vita anzi sono quasi sicura che non sarà così. Confesso che un pò è perchè penso di poter fare qualcosa di più mio. Il sogno della vita sarebbe farlo in un settore del magna&bevi ma non è facilissimo a meno che non si ricevano donazioni in vigne, improbabili se johnny depp non si innamora di te.

Un collega del primo piano mi manda periodicamente via mail degli inviti a prendere un caffè insieme ai quali non ho mai risposto, e quando lo incontro alla macchinetta per caso lui non mi dice nulla se non ciao e io idem. Dopo un pò però mi manda un altro invito. E io non sono una stronza megagalattica, il fatto è che questo collega qui puzza in modo insopportabile, è una sorta di pig pen dei penauts laureato.

Il mio capo a volte ha la capacità di lasciarmi molto perplessa.

Da qualche tempo c'è un consulente bello come il sole che gironzola per il mio piano e che non è quel misogino del motorino. Oggi non ho potuto non salutarlo e sorridergli quando l'ho incrociato e spero di non aver assunto colorazioni violacee mentre questo accadeva. Con mr.jack è tutto ok e non intendo sedurre nessuno ma confesso che è divertente che sia arrivato qualcuno di carino finalmente.

La puntualità e la sveglia pesto la mattina sono stati il più grande scoglio granitico da superare. Anche adesso che mi sono  parzialmente abituata, restano la causa principale delle strigliate che
mi toccano ogni tanto.

Odio profondamente quello che porta la posta nelle stanze al mio piano, che non è il simpatico ragazzo col carrello e il cappello dei film con un saluto simpatico per tutti, ma un omone brutto e antipatico che entra bofonchiando e che una volta durante la mia prima settimana mi chiese se poteva chiamarmi topolina. Da allora non lo saluto.

mercoledì, 05 novembre 2008
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Poco fa mi ha chiamata mamma comasky, ero impegnata nella devirusizzazione del mio pc e mogia mogia mi ha rimandata a più tardi. Dopo trenta secondi mi ha richiamata con aria pimpante e mi ha detto: lola, non ti ho chiesto la cosa più importante, che ne pensi della vittoria di obama? Da lì è venuto fuori che sono rimasti svegli praticamente tutta la notte e che all'alba papà comasky  si è commosso sentendo il primo discorso del primo presidente nero della storia occidentale. E ci sentivamo come quando lontani da tutto quello che succedeva fuori ascoltavamo sognando i discorsi di bob kennedy.
E' forse il primo evento storico che viviamo separati, da quando  ero piccola e in tv facevano vedere un ragazzo piccolissimo che fermava col suo corpo un carroarmato gigante, o tantissima gente che festeggiava mentre un grande muro veniva giù, e loro hanno iniziato a spiegarmi che nel mondo succedono certe cose importanti e che danno speranza.
postato da: LolaComasky alle ore 19:16 | Permalink | commenti
categoria:ricordi, famiglia, storia, speranze, infanzia, realtĂ , obama, care the world
martedì, 04 novembre 2008

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Qualche tempo fa mi è capitata tra le mani l'intera serie e ho iniziato a vederlo, tra vaghi ricordi.
E' molto meglio adesso che non vado più alle elementari, che non trasmettono quella inquietante pubblicità ad ora di cena in cui si vede quel che resta di laura palmer impacchettato nel domopack, che non c'è mamma comasky a dire che la visione di questa serie è inopportuna per una novenne.
Ora che sto quasi a metà posso affermare che i segreti di twin peaks mi piace moltissimo.
Non lo avevo veramente mai visto, a parte qualche sbirciatina a nove anni e qualche puntata sfusa qualche anno fa che lo trasmettevano su rai tre a fuori orario. E che se lo avessi visto davvero in quarta elementare, mi avrebbe fatto morire di paura, e la paura che bob venisse a trovarmi nel sonno mi avrebbe accompagnata a lungo. Perchè in realtà io non ero esattamente una cuor di leone, ammetto che per un sacco di anni i gremlins e la scena finale di howard e il destino del mondo sono stati il massimo che potessi guardare senza coprirmi gli occhi con le mani e sbirciare tra le fessure.
In questa posizione, ad esempio, in prima media durante un pomeriggio "gruppo di studio" ho assistito all'intera visione di  nightmare dal profondo della notte.
Tra quello e questo c'è stata anche la conoscenza del signor david lynch e sebbene io non sia una di quelle persone che giustifica ogni sua trovata incomprensibile e senza senso nemmeno ad impegnarcisi perchè lynch è lynch, in certe sue cose l'ho apprezzato moltissimo e il tormentone chi ha ucciso laura palmer? è una di quelle. I suoi episodi hanno diffuso il nonsense e l'ironia macabra e la tensione che caratterizzano la serie, anche se per alcuni come mr.jack a volte si perde e si dilunga. Io son convinta che se non hai l'appuntamento settimanale alle 20.30 ma te lo puoi guardare con calma quando ti va e magari due puntate insieme di fila (come faccio spesso ma non resisto),lo apprezzi molto di più. In fondo ne abbiamo letto, visto e sentito parlare da quasi 20 anni e non credo ci sia bambino degli anni 90 che non sappia che cavolo di fine ha fatto quella sciroccata di laura palmer, eppure c'è qualcosa di sempre inquietante nei colori della fotografia dei film, nelle musiche e nelle manie dei protagonisti tutti concentrati in uno spazio piccolissimo.
Le ciambelle e le misteriose registrazioni a diane dell'agente speciale dale cooper, tanto per cominciare dagli ospiti.
Buona visione.


postato da: LolaComasky alle ore 19:38 | Permalink | commenti
categoria:cinema, ricordi, famiglia, , infanzia, brividi, twin peaks, tv , mr jack
giovedì, 30 ottobre 2008
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Caro consulente che per colpa di quella banalità dell'altra settimana ti sei fatto l'erronea e spropositata convinzione che io sia una svampita e che voglia farti del male, stammi un attimo a sentire.
Nonostante la nostra opposta visione dell'accaduto: per me una scusabilissima distrazione senza conseguenze nemmeno imprevedibili (andavo a 10 km/h), per te un gesto indice di pericolosità sociale e con intenti personali (come denota la sua reazione a caldo, e un pò anche quella a freddo), è stata la tendenza al senso di colpa che mi caratterizza per natura a spingermi a farti le mie scuse ufficiali davanti quell'automatico e annacquato caffè. (Ammetto di aver tentato di riabilitarmi ai suoi occhi durante i giorni precedenti mostrandomi esperta di lavoro o simpaticissima e disponibile con i colleghi quando era nei paraggi anche se in realtà non abbiamo mai lavorato insieme e non ho idea di cosa faccia). Ho sopperito alla negazione del saluto sorridendoti quando ti incontravo, sebbene non ci conoscevamo prima nè ci siamo mai presentati dopo (Sempre per via del senso di colpa).
Abbiamo superato la cosa, sono anche riuscita a strappare un mezzo sorriso (l'ho visto benissimo, non può negare)e ho scoperto che hai la mia età più due anni (avrei detto di più in realtà, a prima vista per la mancanza di capelli, conoscendoti per la mancanza di senso dell'umorismo).
Stavi quasi per risultarmi simpatico, sai. Ma perchè allora quando ti ho chiesto di cosa ti occupi (in realtà ho fatto un pò la stupida fingendo di non sapere il verbo, tipo di cosa consuli? o consulti? o consigli?Del perchè non saprei darne un motivo), hai iniziato a sproloquiare tutto seriosissimo di strane piattaforme futuribili e piani di implementazione e 4 parole in inglese ogni 2 italiane? Parole inglesi che in realtà non esistono, che conoscono solo i depositari della scienza informatica distribuiti per tutta la terra, create apposta per loro, tra l'altro, ed io non appartengo certo a questa elitè. Ma appartengo a quelli che non li devi stordire di paroloni per fargli capire quello che fai specie se te lo chiedono così per chiacchierare durante un minuto di pausa, e ammetto di far uso di frasi di circostanza come ad esempio "di cosa ti occupi?" quando non ho molto altro da dire per cui non mi interessava tanta meticolosità di dettagli, e ho immediatamente avuto un calo a picco di attenzione al tuo discorso incomprensibile quando per prima cosa hai risposto che beh, sei (sì, è uno che quando gli chiedi cosa fa esordisce con beh, come fosse assurdo non saperlo)  4 parole bizzarre di cui la prima è senior e l'ultima è consulting. Quindi volevo rassicurarti che contrariamente a quello che forse avrai pensato perchè mi sembri uno che si fa un sacco di idee strane, nemmeno io ci tengo a diventare tua amica, la tua compagna di caffè e tantomeno
la tua stalker.
postato da: LolaComasky alle ore 00:14 | Permalink | commenti
categoria:lavoro, senza parole, colleghi, tempi moderni, lettera, realtĂ , confidential, facebook
domenica, 26 ottobre 2008
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Ieri sera, in uno dei momenti più complicati e confusionari della sua vita, il mio amico sam mi ha detto che la nostra convivenza è la piccola goccia di yang nel suo grande yin.
postato da: LolaComasky alle ore 22:55 | Permalink | commenti
categoria:amici, senza parole, su di me, confidential
mercoledì, 22 ottobre 2008
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Mi è capitato di incontrare delle persone con gusti più o meno bizzarri in fatto di cinema. Uno tra i più radicali che abbia mai conosciuto è un tizio che veniva nella mia università, con le clarks, le giacchette di velluto anche a febbraio e le sciarpette nepalesi. G. rimaneva a casa il fine settimana per vedere il decalogo di kieslowski e una volta approfittò di una mia influenza per piombarmi in soggiorno con la versione sottotitolata di chelsea girls. Tra le cose leggere e divertenti di  G. c'erano dei giochini che gli piaceva fare chiedendo, ad esempio, di costruirgli  il film della tua vita.
Al momento, nel film della mia vita, immagino la mia infanzia a metà tra i goonies e il mago di oz.
Poi a un certo punto mi sono ritrovata al breakfast club, ma è stata solo una fase di passaggio prima di conoscere delle persone in grado di suicidarsi mangiando un felafel. Nel film della mia vita mi piacerebbe raggiungere alti livelli di seduzione, e cantare l
e tourbillon de la vie come jeanne moreau in jules e jim. Vorrei vivere con mr.jack la scena dell'aeroporto in casablanca, quando sarò del tutto sicura che lui è rick e non laszlo. E se proprio mi si dovesse richiedere di salvare il mondo, lo vorrei fare tingendomi i capelli di rosso carota e con un costume di gaultier, come leeloo de il quinto elemento. E mi piacerebbe anche fare un giro con la gamba di cherry darling, da tirare fuori per farmi ascoltare quando ho qualcosa d'importante da dire, che non si sa mai.
E il vostro?

postato da: LolaComasky alle ore 00:38 | Permalink | commenti
categoria:cinema, amici, fantasia, , manie, infanzia, questions, su di me, intrecci, mr jack, abilitĂ  personali
lunedì, 20 ottobre 2008


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Innanzitutto la mia solidarietà ed empatia vanno a tutti coloro che, come me, detestano  profondamente il lunedì.
Stamattina il mio venerando cellulare di riserva, che sostituiva momentaneamente quello ufficiale che si è "ossidato" in seguito ad una doccia accidentale, ha deciso che non dovevo più temporeggiare e che era ora di comprarne uno nuovo. Per tutto il giorno ha categoricamente rifiutato di accendersi e quando finalmente intorno alle 15,00 ha dato un segnale di vita, si è subito oscurato nonostante fosse carico esalando un ultimo biiiiz. R.I.P, dopo il lavoro devo per forza comprarne uno nuovo.
Sarebbe andato tutto bene da lì in poi, se nel parcheggio per colpa di un accecante raggio di sole non avessi urtato e per poco fatto cadere un serioso e trentenne (e volendo anche belloccio) consulente aziendale che usciva anche lui, col suo motorino. Per mia fortuna non stavo parlando al telefono con mr.jack, cosa sbagliatissima che ammetto di fare ogni giorno durante le operazioni di uscita dal parcheggio (ah ora che ci penso non ho più un cellulare ).
Però questo qui anzichè  capire che  è lunedì per tutti e che dato che non lo avevo nemmeno sfiorato non era il caso di farla tanto lunga, è bazato giù ha messo il cavalletto e si è preso la briga di seguirmi a piedi per dirmi in sunto che sono un'incapace e anche un bel pò rincoglionita. Domani mattina verso le 10.15 io e il consulente senza senso dell'umorismo ci incontreremo a prendere un caffè come ogni giorno, e spero che come ogni giorno ci ignoreremo caldamente.